Incontri e Superfici – Federica Ferri

Ovunque Potere


Incontri

Ammetto che non è stato così facile riflettere sul tema dell’identità, ho cambiato moltissime volte il lavoro perchè non ero convinta pienamente del concetto che avrei voluto esprimere.

Poi finalmente ho ripensato a quando il mio carissimo Professore Remo Salvadori durante svariate lezioni ci intratteneva parlandoci del concetto dell’Incontro.

Ma che cos’è l’incontro? l’incontro con gli altri.

Ogni vita è fatta di esperienze frammentarie, che come mosaici danno forma alla nostra identità.

Per questo motivo ho deciso di celebrare tutte quelle persone che nel corso nella mia vita hanno o stanno contribuendo alla mia crescita, alcune se ne sono andate, altre da poco le ho incontrate, quelle fondamentali ci sono da sempre.

Diviene una sorta di album fotografico dove le fotografie  sono sostituite da segni incisi nell’argilla e questa ripetizione da vita a un rito celebrante l’importanza di ogni singola identità.

 

Superfici

DSC09970

Sono attratta da tutto ciò che trasuda memoria.

Ogni singolo frammento di muro per me è testimonianza di vite passate, e sono convinta che se i muri potessero parlare ci racconterebbero un’infinità di storie.

Cammino per le strade e rimango fortemente affascinata dalla miriade di colori che si intravedono sulle loro superfici, tali da poter diventare delle vere opere d’arte.

Ogni volta che mi trovo in un luogo storico, mi affascina l’idea che i muri sono stati toccati, visti, accarezzati, incisi, da persone che magari ora non ci sono più ma che nel corso delle loro vite hanno potuto ammirare quei luoghi, e magari come me si sono soffermati ad osservare gli stessi muri e magari hanno avuto gli stessi miei pensieri.

Da tempo pratico la tecnica dello strappo d’affresco per poter conservare frammenti di muro di case abbandonate, per questo mio lavoro invece ho deciso di utilizzare la tecnica del frottage, pratica mediante la quale riesco ad afferrare la texture dei muri storici senza però rovinarne la bellezza.

Ecco che vengono a formarsi lunghi rotoli di carta, simili a papiri che raccontano la storia dei nostri palazzi senza l’utilizzo della parola ma mediante la loro superficie.

Related Post